Georges Rouault ha creato numerose opere raffiguranti la Croce o il Crocifisso,
temi che attraversano tutta la sua carriera e sono centrali nella sua arte religiosa.
La fede profonda di questo autore,
unita alla sua attenzione per l’umanità degli ultimi,
lo porta a scoprire nella figura del Cristo
una sintesi tra la sacralità del Cristo-Figlio di Dio
(le sue immagini sembrano icone)
e la pietà verso i sofferenti.
I contorni neri e severi delle figure non sono dovuti
a tristezza nel guardare la realtà,
ma vogliono recuperare i contorni di antiche vetrate.
I suoi quadri infatti partono sempre dalla luce;
il primo gesto che compie è coprire il quadro tutto di bianco
(segno del divino)
per aggiungere poi colori intensi come si trattasse di vetrate medievali.
Ne raccogliamo un senso modernissimo e profondo di accostarsi a Cristo:
Egli è al contempo
il Cristo solenne delle icone
e il Cristo-uomo sofferente di Chagall
e dei molti artisti contemporanei che trattano questo tema.
Potremmo definirlo il modo contemporaneo
di esprimere la “doppia natura” di Cristo.







