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Home La Parrocchia 7giorni La parola del parroco 28.04.2013

La parola del parroco 28.04.2013

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Come Comunità di San Martino,ci uniamo nella lode al Signore,a Chiara De Simone, ora Suor Maria Agnese del Cuore di Gesù, che mercoledì, 1° Maggio, emetterà la Professione Perpetua nel Convento delle Carmelitane Scalze di Cividino (Bg)

Chiara è entrata a 19 anni in questa esperienza monastica. Una scelta maturata all'interno del nostro Oratorio con l'aiuto di Don Angelo Sgobbi.

Il Parroco insieme ad alcuni giovani ci rappresenterà nella Solenne Eucaristia delle ore 10,30 in Monastero.

MAGGIO: CON MARIA, RENDIAMO LODE A CRISTO SIGNORE

Ci introduciamo in questo mese di maggio con questa preghiera, molto bella, a Maria, composta da Giovanni Paolo II

Ave Maria, donna povera e umile, benedetta dall'Altissimo! Vergine della speranza, profezia dei tempi nuovi, noi ci associamo al tuo cantico di lode per celebrare le misericordie del Signore, per annunciare la venuta del Regno e la piena liberazione dell'uomo.

Ave Maria, umile serva del Signore, gloriosa Madre di Cristo!

Vergine fedele, dimora santa del Verbo, insegnaci a perseverare nell' ascolto della Parola, a essere docili alla voce dello Spirito, attenti ai suoi appelli nell'intimità della coscienza e alle sue manifestazioni negli avvenimenti della storia.

Ave Maria, donna del dolore, Madre dei viventi!

Vergine sposa presso la Croce, Eva novella, sii nostra guida sulle strade del mondo, insegnaci a vivere e a diffondere l' amore di Cristo, a sostare con Te presso le innumerevoli croci sulle quali tuo Figlio è ancora crocifisso.

Ave Maria, donna della fede, prima dei discepoli!

Vergine Madre della Chiesa, aiutaci a rendere sempre ragione della speranza che è in noi, confidando nella bontà dell' uomo e nell'amore del Padre.

Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro: nella profondità del silenzio e dell' orazione, nella gioia dell' amore fraterno, nella fecondità insostituibile della Croce.


 

Non tutti sanno che.....

Nel suo morire Pietro Da Verona intinse il dito nel sangue che gli colava dalla testa, e con gli occhi fissati sul suo sicario, scrisse per terra "CREDO", in acrostico:

"Carinus Religiosus Erit Domenicani Ordinis"

In questo modo avrebbe predetto il futuro di Carino come religioso nell'Ordine dei Domenicani.