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Home La Parrocchia 7giorni La parola del parroco 03.03.2013

La parola del parroco 03.03.2013

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GRAZIE SANTO PADRE!!!

Carissimo Papa, commossi per quanto con la tua vita hai inciso nei nostri cuori, vogliamo racchiudere nella cifra sintetica del "Grazie" i sentimenti di stima, di affetto e di gratitudine di tutta la Comunità di San Martino in Balsamo.

 

“Qui permettetemi di tornare ancora una volta al 19 aprile 2005. La gravità della decisione è stata proprio anche nel fatto che da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre – chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata. Prima ho detto che molte persone che amano il Signore amano anche il Successore di san Pietro e sono affezionate a lui; che il Papa ha veramente fratelli e sorelle, figli e figlie in tutto il mondo, e che si sente al sicuro nell`abbraccio della loro comunione; perché non appartiene più a se stesso – ha detto Ratzinger tra gli applausi – appartiene a tutti e tutti appartengono a lui. Il ‘sempre’ è anche un ‘per sempre’ – non c`è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all`esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso”, ha detto tra gli applausi. “Non porto più la potestà dell`officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di San Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all`opera di Dio”.

(Dall'ultima udienza di mercoledì 27 febbraio in piazza San Pietro)

 

 

Non tutti sanno che.....

Nel suo morire Pietro Da Verona intinse il dito nel sangue che gli colava dalla testa, e con gli occhi fissati sul suo sicario, scrisse per terra "CREDO", in acrostico:

"Carinus Religiosus Erit Domenicani Ordinis"

In questo modo avrebbe predetto il futuro di Carino come religioso nell'Ordine dei Domenicani.