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Home La Parrocchia 7giorni La parola del parroco 03.02.2013

La parola del parroco 03.02.2013

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Beato Carino da Balsamo

Carissimi parrocchiani di Balsamo, è sempre una grazia  avere tra noi le spoglie mortali di un Santo e la nostra parrocchia ha la fortuna di possedere il corpo del concittadino, il Beato Carino da Balsamo. Nel Beato Carino risplende la potenza della miseri-cordia divina che sa mutare un cuore di pietra e tra-sformarlo in un cuore capace di donarsi al Signore con tutte le forze in grado eroico. Il perdono di Dio è una forza che ricostruisce in pienezza la dignità della persona umana e la mette in grado di tendere alla meta alta della santità. Da un primo e sommario esame della documentazione conservata nell’Archivio Parrocchiale si possono ricavare i seguenti dati:

 

  • il capo del Beato con altre reliquie è stato traslato nella parrocchia di Balsamo la sera del 2 aprile 1934 per i buoni uffici del Beato Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, mentre il 4 novembre 1964, con l’approva-zione dell’Arcivescovo Giovanni Colombo, il resto del sacro corpo è stato consegnato dal vescovo di Forlì, Paolo Babini al parroco di Balsamo, Don Piero Carcano.

 

  • le reliquie sono state composte nel simulacro preparato con arte dalla Ditta Rossetti di Milano, rivestito con l’abito religioso dell’Ordine Domenicano, (veste bianca e mantello con scapolare nero) e deposto nell’urna di metallo e di vetri, opera della medesima Ditta. Dopo quasi cinquant’anni il simulacro si trova in condizioni non buone a causa della polvere e della “ingiuria del tempo”; inoltre è sembrato interessante conoscere l’entità delle reliquie custodite nell’urna. Pertanto, anche in vista di una più degna collocazione dell’urna nella chiesa parrocchiale, ho interpellato il competente ufficio della Curia Arcivescovile di Milano per una specifica consulenza. Lunedì, 28 gennaio, alle ore 11.00, il Custode della Sacre Reliquie, Mons. Giordano Ronchi, coadiuvato dal sacerdote Don Cri-stian Pina, in mia presenza e di alcuni testimoni, ha autorizzato l’apertura dell’urna. Sono apparsi così i sigilli della Curia arcivescovile di Milano, che indicavano la posizione esatta delle sacre reliquie deposte nel simulacro. Il Custode ha tagliato i sigilli e si è potuto trovare il teschio integro con la mandibola del Beato e quasi tutte le altre ossa racchiuse in sacchetti di plastica; con le ossa era unito un vasetto di vetro contenente  la terra rimasta sul fondo della cassa all’epoca delle ricognizioni del 1933 e 1964. Le reliquie sono state affidate al Custode per essere consolidate e catalogate; in seguito saranno racchiuse in singoli sacchetti di stoffa per una migliore conservazione e deposte di nuovo nel simulacro del Beato Carino. Ultimati i lavori, il Custode provvederà ad apporre i sigilli della Curia Arcivescovile per autenticare le reliquie e redigerà il relativo documento da conservare nell’Archivio parrocchiale.

 

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Non tutti sanno che.....

Nel suo morire Pietro Da Verona intinse il dito nel sangue che gli colava dalla testa, e con gli occhi fissati sul suo sicario, scrisse per terra "CREDO", in acrostico:

"Carinus Religiosus Erit Domenicani Ordinis"

In questo modo avrebbe predetto il futuro di Carino come religioso nell'Ordine dei Domenicani.